Il cittadino non sa cosa gli spetta
Contributi non richiesti, pratiche non avviate, scadenze mancate. Non per pigrizia: perché il sistema è illeggibile. Ogni euro pubblico non richiesto è un euro che esce dal territorio.
L'infrastruttura di intelligenza artificiale sovrana della Regione Umbria: ogni cittadino, ogni impresa e ogni ufficio pubblico con il proprio agente, su un modello ospitato nel datacenter di Perugia. Corciano è il primo nodo, non il progetto.
Detta così sembra una frase da brochure. Non lo è, ed è il motivo per cui ogni scelta di questo piano, la fondazione che possiede una quota della società, il fondo votato dai cittadini, il rifiuto di privilegiare un fornitore, è quella e non un'altra.
Non è un progetto tecnologico con una ricaduta sociale. È un progetto sociale che usa la tecnologia.
La differenza non sta nella comunicazione: sta in cosa il sistema ottimizza. Una piattaforma commerciale massimizza il proprio fatturato e il territorio ne ricava quello che avanza. Qui la funzione obiettivo sono gli indicatori del territorio, e la struttura societaria è costruita perché resti così anche quando nessuno guarda.
È almeno sette cose diverse, ognuna con una sua leva e una sua misura. Se non si scompone resta uno slogan; scomposta, diventa un piano che si può verificare.
| Dimensione | Cosa fa il sistema | Come si misura |
|---|---|---|
| Economica | Aggrega il potere d'acquisto, abbassa le bollette, apre mercati alle imprese, intercetta i contributi che restano non richiesti | Euro risparmiati per famiglia all'anno · fatturato aggiuntivo per impresa · contributi ottenuti che sarebbero andati persi |
| 🔴 Tempo | Toglie file, telefonate, moduli e spostamenti inutili. Una pratica che si fa dal divano in tre minuti invece che in mezza giornata | Ore restituite ai cittadini: pratiche evase senza sportello per il tempo medio che costavano |
| Accesso ai diritti | Dice a ciascuno cosa gli spetta prima che scada, e prepara la domanda | Quota di aventi diritto che effettivamente ottengono la prestazione. Oggi è bassissima, e nessuno la misura |
| Salute e cura | Prevenzione, promemoria delle terapie, raccordo col medico, prossimità per chi non può spostarsi | Aderenza alle terapie croniche · visite di prevenzione effettuate · accessi impropri al pronto soccorso evitati |
| Coesione e partecipazione | Riduce l'isolamento, mette in contatto chi ha bisogno con chi può, porta i cittadini a decidere sulle risorse comuni | Partecipazione ai voti del fondo · anziani soli con un contatto attivo · scambi fra cittadini e imprese |
| Ambiente | Energia prodotta e consumata sul posto, meno sprechi, meno spostamenti a vuoto | Energia autoconsumata nella comunità · emissioni evitate · chilometri risparmiati |
| Macchina pubblica | Sportello sempre aperto, pratiche pre-istruite, visione in tempo reale della domanda | Pratiche evase per addetto · tempo medio di risposta · arretrato in giacenza |
Un'amministrazione deve poter dimostrare ai propri cittadini che la scelta ha prodotto qualcosa, e un investitore deve poter verificare che il valore dichiarato esista.
Gli indicatori sopra si rilevano dal sistema stesso, non da un'indagine annuale: sono un sottoprodotto del funzionamento. Vengono pubblicati insieme al bilancio della fondazione, e diventano la base su cui i cittadini decidono dove indirizzare le risorse l'anno successivo.
Un comune di ventunmila abitanti non ha e non avrà mai il personale delle grandi città, né i loro bilanci. La differenza fra un territorio che funziona e uno che si spopola, però, non è il bilancio: è se le cose che servono a una persona si trovano, si capiscono e si ottengono in tempi umani.
È esattamente ciò che un sistema che conosce il territorio può fare, e ciò che nessuna assunzione può risolvere. Questo è l'obiettivo. Tutto il resto di questo documento è il modo per finanziarlo e per renderlo replicabile.
Go Ital IA costruisce l'infrastruttura software con cui un territorio si amministra, si coordina e si finanzia attraverso agenti di intelligenza artificiale ospitati localmente. Il pilota è il Comune di Corciano; il mercato è l'Umbria; il modello è replicabile su tutti i comuni italiani.
Il ricavo di Corciano non è la tesi d'investimento. La tesi è il costo marginale del comune numero due.
Il primo territorio costa dodici mesi di lavoro. Il secondo costa una configurazione. È questo differenziale che rende il modello interessante per un investitore, e ogni scelta architetturale in questo piano è subordinata a mantenerlo.
Prima dei numeri conviene vedere la cosa funzionare. Quello che segue è il sistema a regime, descritto dal punto di vista di chi lo usa.
Al mattino l'agente segnala che la bolletta della luce è fuori mercato: parte fra otto giorni un gruppo d'acquisto, 340 famiglie sono già dentro, aderire è un tocco. A mezzogiorno prenota il tavolo per la sera scegliendo fra i locali che hanno davvero posto, perché parla con l'agente del ristorante. Nel pomeriggio arriva il referto delle analisi: il telefono lo legge, nota un valore fuori soglia e chiede se avvisare il medico. La sera segnala una buca in strada, e la segnalazione arriva all'ufficio giusto già classificata, con posizione e foto.
Il titolare del bar non compila più niente. Il suo agente tiene aggiornati orari, menù e disponibilità, risponde ai clienti a qualsiasi ora, prende le prenotazioni e riordina dal fornitore quando serve. Ogni mattina gli dice quanti coperti aspettarsi. Quando esce un bando per cui è ammissibile glielo dice e prepara la domanda. E compra energia, assicurazione e formazione obbligatoria insieme alle altre 1.800 attività del comune, a prezzi che da solo non otterrebbe mai.
Lo sportello è aperto ventiquattr'ore, in tutte le lingue, senza assumere nessuno. Le pratiche arrivano già istruite sul tavolo del funzionario invece che da compilare. L'ufficio vede in tempo reale cosa il territorio sta chiedendo, non a consuntivo l'anno dopo. Il Comune siede nella fondazione di comunità, ma il patrimonio non è suo e non lo amministra: quello resta un ente terzo.
I tetti producono energia che viene consumata nella stessa ora in cui è prodotta, perché il sistema sa quando ognuno consuma. I produttori agricoli sanno quanto seminare perché la domanda è nota prima del raccolto. Le imprese si comprano capacità l'una dall'altra invece di lasciarla ferma. E una quota di ogni transazione costruisce il patrimonio della fondazione di comunità: il sistema istruisce le proposte, i cittadini votano, la fondazione esegue. Non decide il Comune e non decidiamo noi.
| Funzione | Cosa fa oggi una persona | Cosa fa il sistema |
|---|---|---|
| Sportello pubblico | Va in Comune negli orari di apertura, compila moduli | Risponde sempre, precompila, istruisce la pratica e la instrada |
| Prenotazioni e disponibilità | Telefona, spesso non trova, riprova | Gli agenti negoziano fra loro e confermano |
| Acquisti | Ognuno tratta da solo, senza potere | Aggrega la domanda e forma il gruppo al momento giusto |
| Contributi e bandi | Nessuno li legge, restano non richiesti | Individua l'ammissibilità e prepara la domanda |
| Energia | Si produce e si consuma in ore diverse, il valore si perde | Fa coincidere produzione e consumo su scala comunale |
| Filiera agricola | Si semina a intuito, si svende l'invenduto | Abbina domanda e offerta prima della semina |
| Salute | Il referto resta in un cassetto | Lo legge sul telefono, segnala l'anomalia, propone la visita |
| Decisioni pubbliche | Si decide in pochi, si comunica dopo | Istruisce la proposta e la porta al voto dei cittadini |
Una città non è un servizio: sono venti servizi che si toccano. Il sistema copre ciascun dominio con i propri agenti, e ogni dominio ha un referente umano del territorio che ne garantisce il senso e ne è l'ambasciatore. Senza un medico dentro, il dominio salute non lo adotta nessun medico.
| Dominio | Cosa fa il sistema | Referente |
|---|---|---|
| Persone | ||
| Salute e cura | Prenotazioni, promemoria terapie, orientamento ai servizi, raccordo col medico di base. 🔴 Nessuna decisione clinica: il sistema informa e prenota, non diagnostica | Medico di base, farmacista |
| Anziani e fragilità | Assistenza domiciliare, avvisi ai familiari, contrasto all'isolamento, pratiche di invalidità e agevolazioni | Cooperativa sociale |
| Infanzia e famiglia | Iscrizioni, mense, doposcuola, pediatri, bonus e agevolazioni che oggi restano non richiesti | Pediatra, gestore asilo |
| Scuola e istruzione | Comunicazioni scuola-famiglia, iscrizioni, orientamento, formazione degli adulti | Dirigente scolastico |
| Sport e movimento | Impianti comunali, iscrizioni ai corsi, calendari, tesseramenti, certificati medici in scadenza | Associazione sportiva |
| Cultura e tempo libero | Biblioteca, eventi, teatro, associazioni: cosa c'è, quando, per chi | Operatore culturale |
| Terzo settore e volontariato | Bandi, coordinamento fra associazioni, raccolta strutturata dei bisogni | Presidente di associazione |
| Economia | ||
| Commercio e ristorazione | Prenotazioni, disponibilità reale, ordini ai fornitori, acquisti collettivi | Commerciante, ristoratore |
| Agroalimentare | Filiera, produzione programmata, export a marchio, tracciabilità dell'origine | Produttore, cooperativa agricola |
| Artigianato e manifattura | Preventivi, forniture, subfornitura locale, capacità produttiva inutilizzata | Artigiano |
| Turismo e ospitalità | Disponibilità aggregata, prezzi dinamici, esperienze, promozione del borgo | Albergatore, gestore di struttura |
| Professioni | Pratiche, adempimenti, scadenze, bandi e finanza agevolata | Avvocato, commercialista, notaio |
| Credito e finanza | Bandi, garanzie, anticipo crediti verso la PA, confronto mutui | Banca locale, confidi |
| Territorio | ||
| Casa ed edilizia | Pratiche edilizie, condomìni, efficientamento, manutenzioni programmate | Geometra, amministratore di condominio |
| Energia e ambiente | Comunità energetica, consumi in tempo reale, rifiuti, verde pubblico | Tecnico energetico, impiantista |
| Mobilità | Trasporto a chiamata, parcheggi, ricarica elettrica, officine, revisioni | Operatore dei trasporti |
| Sicurezza e protezione civile | Allerte, emergenze, coordinamento dei volontari, informazione verificata | Referente di protezione civile |
| Amministrazione e sapere | ||
| Servizi comunali | Sportello sempre aperto, tributi, certificati, segnalazioni già classificate | Dirigente o funzionario comunale |
| Lavoro e formazione | Incontro fra domanda e offerta locale, formazione obbligatoria, tirocini | Agenzia per il lavoro, ente di formazione |
| Informazione locale | Notizie verificate, avvisi, trasparenza sul fondo di comunità | Giornalista locale |
La mappa dice dove arriva il sistema a regime, non cosa si costruisce in Fase 1.
Il pilota apre commercio, servizi comunali ed energia. Gli altri domini si accendono uno alla volta, ciascuno quando il suo referente è dentro e il quadro normativo è chiaro, la salute per ultima, perché è il fronte più regolato.
Il ristorante è l'esempio facile. Il valore vero si vede dove il lavoro è complicato: una farmacia, un cantiere, un'azienda agricola, una cooperativa che assiste anziani.
| Attività | Il problema oggi | Cosa fa il suo agente |
|---|---|---|
| Bar e ristorante | Il telefono squilla mentre si serve. Le disdette last minute lasciano tavoli vuoti | Prende prenotazioni a qualsiasi ora, riempie i buchi da disdetta avvisando chi era in lista, ordina al fornitore sulla previsione dei coperti |
| Parrucchiere ed estetista | L'agenda si buca, i clienti spariscono e non si sa perché | Gestisce l'agenda, richiama chi non torna da troppo tempo, riempie le disdette, ricorda i trattamenti a ciclo |
| Farmacia | Il cliente viene, il farmaco manca, torna domani. I promemoria terapia non esistono | Dice cosa c'è prima che arrivi, prenota il ritiro, ricorda le terapie croniche, segnala i turni notturni della zona |
| Studio medico | Il telefono è occupato dalle 8 alle 10. Le richieste banali occupano lo stesso tempo di quelle gravi | Smista le richieste per urgenza, gestisce agenda e ricette ripetibili, richiama i pazienti per la prevenzione. 🔴 Non diagnostica |
| Officina e gommista | Il cliente si ricorda della revisione quando è già scaduta | Sa quando scadono revisione, tagliando e bollo di ogni cliente e propone l'appuntamento prima, con preventivo e ricambi già verificati |
| Azienda agricola | Si semina a intuito e si svende l'invenduto. Il prezzo lo fa chi compra | Raccoglie la domanda prima della semina, gestisce contratti di filiera, tracciabilità e accesso all'export aggregato |
| Impresa edile | Squadre, materiali, mezzi e pratiche su fogli diversi. I ritardi si scoprono in cantiere | Coordina squadre e forniture, tiene le scadenze delle pratiche e della sicurezza, trova mezzi e manodopera nel territorio quando manca |
| Studio professionale | Lo scadenzario di trecento clienti sta nella testa di due persone | Tiene le scadenze per cliente, prepara i documenti ricorrenti, segnala i bandi a chi è ammissibile |
| Laboratorio alimentare | Si produce a stima: o si butta o si finisce presto | Produce sulla domanda nota di mense, ristoranti e famiglie del giorno dopo. Gestisce i controlli obbligatori e colloca le eccedenze |
| Impresa manifatturiera | La capacità produttiva ferma non la vede nessuno, la subfornitura si cerca fuori regione | Mette a mercato le ore macchina libere, trova subfornitura locale, aggrega gli acquisti di materiali con le altre imprese |
| Cooperativa di assistenza | Turni, visite e rendicontazione mangiano il tempo che dovrebbe andare alle persone | Ottimizza turni e giri, avvisa i familiari, prepara la rendicontazione al Comune, segnala i casi che peggiorano |
| Struttura ricettiva | Si compete sul prezzo con le piattaforme, che si prendono il margine | Disponibilità e prezzi coordinati col territorio, pacchetti con cantine, ristoranti e musei, prenotazione diretta senza commissione a terzi |
| Associazione sportiva | Iscrizioni su carta, certificati medici scaduti scoperti in campo, impianti prenotati per telefono | Iscrizioni e quote, avvisi sui certificati in scadenza, prenotazione degli impianti comunali, calendari e comunicazioni alle famiglie |
Le righe qui sopra sono ciò che una singola attività ottiene da sola. Il salto avviene quando gli agenti negoziano fra loro, ed è la cosa che nessun gestionale può fare perché nessun gestionale conosce il resto del paese.
Un'impresa edile ha bisogno di un ponteggio per tre settimane e il noleggio più vicino è a Perugia. Il suo agente sa che un'altra impresa a quattro chilometri ha lo stesso ponteggio smontato in deposito fino a novembre.
I due agenti negoziano durata e prezzo, verificano che le coperture assicurative reggano, generano il contratto di comodato e regolano il pagamento nel circuito locale. Due imprese che non si conoscevano hanno fatto un affare che conviene a entrambe, e il denaro non è uscito dal comune.
agente impresa A · agente impresa B · circuito locale · assicurazione
Il panificio sa quante mense scolastiche hanno servizio domani, quanti coperti hanno prenotato i ristoranti del paese e quante famiglie hanno l'ordine ricorrente. Non è una stima: sono numeri che arrivano dagli agenti degli altri.
Ordina farina su quel numero. Il mulino programma la macinatura. L'azienda agricola sa con mesi di anticipo quanto grano serve e a che prezzo. Ogni anello produce su domanda certa invece che su speranza, e l'invenduto, che è la perdita più grande del settore, crolla lungo tutta la catena.
mense comunali · ristoranti · famiglie · panificio · mulino · azienda agricola
Arriva un'allerta arancione. Non parte un messaggio uguale per tutti: ogni agente sa chi rappresenta e cosa rischia.
Le attività nelle zone a rischio allagamento ricevono l'avviso operativo con le misure da prendere. Gli agenti degli anziani che vivono soli attivano un controllo e avvisano i familiari. Le associazioni sportive spostano gli allenamenti all'aperto. La protezione civile vede su una mappa chi ha confermato di aver messo in sicurezza e chi no. Il Comune smette di sperare che qualcuno legga l'avviso sul sito.
protezione civile · attività a rischio · anziani soli · familiari · associazioni · Comune
Un'impresa manifatturiera ha un ordine grosso e le manca un saldatore certificato per tre mesi. Oggi la ricerca dura settimane e spesso finisce con un rifiuto dell'ordine.
Il suo agente incrocia le disponibilità del territorio, trova due persone con la qualifica in corso di validità e una terza a cui manca solo un modulo di aggiornamento, modulo che rientra in un bando regionale attivo. Prepara la domanda di finanziamento, prenota il corso e propone tutte e tre le opzioni con tempi e costi. L'ordine si accetta.
impresa · lavoratori · ente di formazione · bando regionale
Una coppia prenota due notti in agriturismo. L'agente della struttura, sapendo date e interessi, costruisce con gli agenti del territorio una giornata coerente: visita in cantina alle undici, pranzo nel ristorante che quel giorno ha il tavolo e il menù giusto, museo del borgo nel pomeriggio, cena dove c'è musica dal vivo.
Ogni attività riceve la sua prenotazione confermata e la sua parte. Il turista spende sul territorio il triplo di quanto avrebbe speso lasciato a sé stesso, e la prenotazione non passa da una piattaforma che si prende il venti per cento.
agriturismo · cantina · ristoranti · museo · circuito locale
Una signora di ottantacinque anni non ritira i farmaci da sei giorni e non ha risposto alla chiamata dell'assistenza. Nessuno dei tre soggetti coinvolti, da solo, se ne accorgerebbe.
L'agente della farmacia nota il mancato ritiro. L'agente della cooperativa incrocia il dato con la visita saltata. Insieme avvisano il figlio, che vive a Milano, e propongono al medico di base un controllo. Non è sorveglianza: è la nuora che avrebbe chiamato, se ci fosse stata. Ogni passaggio è tracciato e la signora, o chi per lei, può spegnerlo quando vuole.
farmacia · cooperativa di assistenza · familiare · medico di base
Trecentoquaranta famiglie hanno il contratto luce in scadenza entro sessanta giorni, ma in date tutte diverse. Nessuna, da sola, ha potere contrattuale.
Il sistema le riconosce, verifica che i profili di consumo siano compatibili e apre un gruppo d'acquisto con una finestra di adesione. Con quel volume in mano si tratta una fornitura che nessuna delle famiglie avrebbe ottenuto. È il momento giusto che crea il potere d'acquisto, e il momento giusto lo conosce solo chi vede tutte le scadenze insieme.
famiglie · fornitori di energia · comunità energetica
In tutti e sette gli scenari il valore non nasce da un software migliore. Nasce dal fatto che qualcuno sa contemporaneamente cosa serve a una parte e cosa avanza all'altra.
È informazione che oggi esiste già, sparsa in mille teste e mille gestionali, e che nessuno mette insieme perché nessuno ha il permesso e lo strumento per farlo. È esattamente il valore che questo progetto cattura, ed è il motivo per cui il grafo del territorio conta più del modello.
Non stiamo risolvendo un problema di software. Stiamo risolvendo un problema di coordinamento, che oggi nessuno ha gli strumenti per affrontare a scala comunale.
Contributi non richiesti, pratiche non avviate, scadenze mancate. Non per pigrizia: perché il sistema è illeggibile. Ogni euro pubblico non richiesto è un euro che esce dal territorio.
Un bar con due dipendenti non ha un ufficio marketing, un ufficio acquisti o qualcuno che legga i bandi. Compete con chi ce li ha.
I comuni italiani sotto i 30.000 abitanti hanno organici ridotti e crescenti obblighi digitali. Il divario si allarga ogni anno.
Domanda e offerta locali non si incontrano. L'energia prodotta da un tetto non trova il consumo di un vicino. La spesa pubblica non trova i produttori del territorio. È valore che evapora ogni giorno.
Ogni cittadino, ogni impresa e ogni ufficio ha un agente che conosce la sua situazione. Gli agenti si parlano fra loro su un protocollo standard e verificabile, appoggiandosi a una mappa condivisa del territorio.
L'agente del cittadino esiste in due metà: quella sul telefono conosce lui, quella sul server conosce la città. Si scambiano intenti minimizzati, mai documenti grezzi. Un modello di frontiera nel datacenter interviene solo sul ragionamento difficile; il traffico ordinario è servito da modelli piccoli e veloci.
Questa architettura non è una preferenza tecnica: è ciò che rende sostenibile il costo per cittadino e difendibile la posizione regolatoria.
Un sistema che elabora tutto su un modello grande ha un costo marginale che cresce con gli utenti e non regge la scala regionale. Un sistema che tiene i dati sensibili sul dispositivo ha un profilo di rischio che consente di operare nella pubblica amministrazione senza esporsi.
Questa non è una startup che parte da una presentazione. Il livello imprese esiste, gira e ha utenti.
| Componente | Stato | Riuso nel progetto |
|---|---|---|
| Piattaforma agenti per imprese | In produzione | È il livello "agente dell'attività commerciale": deployment, non sviluppo |
| Rete di comunicazione fra agenti aziendali | In produzione | Da migrare allo standard aperto A2A per la verificabilità richiesta dalla PA |
| Connettori nativi a servizi terzi | In produzione | Pagamenti, calendari, gestionali, CRM |
| Base dati energia e tariffe regolate | In produzione | Alimenta l'acquisto collettivo dal primo mese |
| Canale conversazionale e agenti vocali | In produzione | Canale vocale della città, in Fase 2 |
| Livello cittadino e integrazione PA | Da costruire | È il cuore della Fase 1 e la destinazione principale del round |
| Grafo territoriale | Da costruire | L'asset difendibile. Si comincia in Fase 0, a costo quasi nullo |
Il gruppo che realizza il progetto ha già portato in produzione applicazioni su App Store, piattaforme gestionali multi-azienda, integrazioni di messaggistica certificata e agenti vocali operativi con clienti reali. Il rischio di esecuzione tecnica è basso; il rischio è di adozione e di tempi istituzionali, ed è su quello che il piano è costruito.
Il mercato non si misura in cittadini di Corciano. Si misura in comuni replicabili, e la replica è il prodotto.
| Perimetro | Abitanti | Comuni | Orizzonte |
|---|---|---|---|
| Corciano, pilota | 21.603 | 1 | Fase 1 · mesi 1–12 |
| Provincia di Perugia | 635.988 | 59 | Fase 3 · mesi 24–36 |
| Umbria | 850.627 | 92 | Obiettivo del round |
| Italia | ~59M | 7.894 | Round successivo |
Vendere licenze a 92 comuni ha un tetto di circa €12M l'anno. È il mercato di un fornitore di software, ed è il pavimento di questo piano, non il suo obiettivo. Il mercato vero è l'economia che attraversa il territorio ogni anno.
Un intermediario prende l'1-3%. Un proprietario prende il margine intero.
La differenza fra un'azienda da €12M e una da €80M non sta nel fare più cose: sta nel passare da commissione a proprietà su alcune verticali. Il fondo che possiede gli impianti fotovoltaici non incassa una commissione sull'energia: vende energia. Questo è il motivo per cui la fondazione è un veicolo industriale e non un gesto filantropico.
Il segmento naturale sono i comuni sotto i 30.000 abitanti: hanno gli stessi obblighi digitali dei grandi con una frazione del personale, e sono la quasi totalità dei comuni italiani. Sono anche il segmento che i grandi fornitori di software per la pubblica amministrazione servono peggio, perché il costo di vendita non giustifica il contratto.
Vendere a un comune piccolo costa quanto venderne a uno grande. Per questo si vende all'associazione dei comuni, non ai comuni.
Un accordo quadro regionale sostituisce novantadue trattative. È la differenza fra un modello che scala e un modello che si ferma al terzo cliente, ed è il singolo elemento che più incide sulla proiezione di ricavo.
Ogni quadrato è un comune umbro. Il piano finanziario si ferma al terzo anno, con venti comuni attivi: meno di un quarto della sola Umbria.
Nessuno stemma ufficiale compare in questo documento: gli emblemi pubblici sono protetti e il loro uso implicherebbe un rapporto formalizzato. Di seguito lo stato reale dei rapporti alla data del piano.
| Ente | Ruolo nel progetto | Stato |
|---|---|---|
| Comune di Corciano | Amministrazione pilota, controparte contrattuale della Fase 1 | Contatto aperto |
| Datacenter partner, Perugia | Infrastruttura di calcolo e co-investimento | Rapporto in essere |
| Fondo d'investimento, Bruxelles | Capitale e accesso ai programmi europei | Contatto aperto |
| ANCI Umbria | Accordo quadro regionale: il canale che sostituisce 92 trattative | Da attivare |
| Regione Umbria | Programmazione digitale e cofinanziamento | Da attivare |
| Camera di Commercio dell'Umbria | Dati del registro imprese e accesso al tessuto produttivo | Da attivare |
| Gestore dei servizi energetici | Incentivi sull'energia condivisa per la comunità energetica | Da attivare |
Il software è il livello più basso e più prevedibile. Sopra ci sono l'intermediazione, la proprietà di asset e i mercati che oggi non esistono. Ogni livello ha un margine di un ordine di grandezza diverso dal precedente.
| Livello | Cosa incassa | Margine | Tetto regionale |
|---|---|---|---|
| L1 Software | Canone a comuni e imprese | alto, ricorrente | ~€12M |
| L2 Intermediazione | Commissione su acquisti collettivi, energia, assicurazioni, bandi, pagamenti | 1–12% del transato | ~€35M |
| L3 Proprietà | Vendita diretta: energia dagli impianti, prodotto agroalimentare a marchio | margine industriale | ~€30M |
| L4 Nuovo valore | Collaborazioni impresa-cittadino, capacità inutilizzata, produzione programmata | da definire | non stimato |
| Potenziale a regime, sola Umbria | – | – | ~€77M/anno |
Le cifre sopra sono potenziali a regime, non obiettivi del piano.
Il livello L3 richiede capitale industriale nell'ordine delle decine di milioni, che si raccoglie in project finance sugli asset e non con il round da €1,5M richiesto in questo documento. Le proiezioni della sezione finanziaria restano prudenti e si fermano ai livelli L1 e L2. I tetti servono a dire dove arriva la strada, non a promettere di percorrerla tutta.
Non da un moltiplicatore: dal flusso realmente aggregabile, con un tasso di prelievo dichiarato per categoria.
| Categoria aggregabile | Flusso annuo in Umbria | Prelievo tipico |
|---|---|---|
| Alimentari e bevande delle famiglie | ~€2,4 mld | 5–10%* |
| Acquisti aggregabili delle imprese | ~€1,5 mld | 3–8% |
| Carburante e mobilità privata | ~€640 mln | 0,5–1% |
| Energia elettrica e gas domestici | ~€640 mln | 1–2% |
| Assicurazioni e servizi finanziari | ~€385 mln | 8–12% |
| Telefonia e connettività | ~€256 mln | 5–8% |
| Flusso aggregabile totale | ~€5,8 mld | ~3% medio |
Con il 20% del flusso intermediato e un prelievo medio del 3%: €35M l'anno. Il 20% è la parte difficile e richiede anni di adozione, ma è una quota, non un miracolo. *Nell'alimentare il prelievo è margine di distribuzione, non commissione: si compra e si rivende.
| Flusso | Prezzo di riferimento | Parte da | Natura |
|---|---|---|---|
| Canone alle amministrazioni | €1,00–1,50 per abitante/anno | Fase 1 | Ricorrente, replicabile, il flusso che regge la valutazione |
| Abbonamento imprese | €39/mese per attività | Fase 1 | Ricorrente, vendita diretta, nessuna gara |
| Calcolo sovrano a imprese e PA | Commissione sul venduto | Fase 0 | Cassa immediata, valorizza il datacenter del socio |
| Bandi e finanza agevolata | Commissione a successo | Fase 0 | Costo marginale quasi nullo, tecnologia già pronta |
| Energia e circuito locale | Commissione e quota incentivi | Fase 1–2 | Scala col territorio, alimenta la fondazione |
Il modello regge o cade su un solo rapporto: quanto costa attivare un comune contro quanto quel comune genera ogni anno. Il calcolo va fatto sul comune umbro medio, che ha 9.246 abitanti (850.627 residenti su 92 comuni), non su Corciano, che è più del doppio della media e produrrebbe una proiezione gonfiata.
| Comune tipo · 9.000 abitanti, ~650 imprese | Anno di attivazione | A regime |
|---|---|---|
| Canone amministrazione | €10.800 | €10.800 |
| Abbonamenti imprese | €30.400 | €75.800 |
| Bandi, energia, calcolo | €18.000 | €45.000 |
| Ricavo annuo per comune | €59.200 | €131.600 |
| Costo di attivazione, una tantum | −€25.000 | – |
| Costo operativo annuo | −€18.000 | −€22.000 |
| Margine di contribuzione | €16.200 | €109.600 |
Il costo di attivazione del primo comune è di un altro ordine di grandezza: è tutto il lavoro di piattaforma, ed è ciò che questo round finanzia. La tabella sopra vale dal secondo comune in poi, ed è l'unica cifra che conta per proiettare la scala.
La cifra regionale a regime è un tetto teorico di riferimento, non un obiettivo di piano: le proiezioni della sezione finanziaria si fermano a venti comuni al terzo anno.
Il canone paga la struttura. Il denaro vero nasce qui: dove il sistema aggrega potere d'acquisto, apre canali che non esistono, e crea scambi che oggi non avvengono.
386.000 famiglie e 89.186 imprese in Umbria comprano ogni anno le stesse identiche cose, una per una, senza alcun potere contrattuale. È il più grande spreco economico del territorio, ed è invisibile perché nessuno lo misura.
I gruppi d'acquisto esistono da decenni e restano marginali. Non per scarso interesse: per cinque ostacoli concreti che nessuno ha mai rimosso.
| Ostacolo | Cosa succede in pratica | Cosa fa il sistema |
|---|---|---|
| Massa critica simultanea | Cinquanta famiglie vogliono cambiare, ma in cinquanta momenti diversi dell'anno | Conosce le scadenze di tutti e forma il gruppo nel momento in cui esiste |
| Nessuno sa chi ha convenienza | Si invitano tutti e aderisce chi capita, spesso chi ci guadagna meno | Conosce i profili di consumo: sa in anticipo chi risparmia davvero e quanto |
| Il coordinamento costa più del risparmio | Un volontario organizza gratis, si stanca, il gruppo muore | Il coordinamento è automatico e ha costo marginale nullo |
| 🔴 Il fornitore non crede al volume | Riceve «ti porto trecento clienti, forse» e prezza di conseguenza | Riceve trecento adesioni vincolanti con profili verificati. È un'altra trattativa |
| Manca la fiducia | «Chi mi dice che questa offerta è davvero la migliore?» | Il confronto è documentato e verificabile dal singolo aderente |
Oggi un fornitore riceve una promessa. Con il sistema riceve domanda impegnata e verificata.
La differenza fra «forse arrivano trecento clienti» e «trecento contratti firmati con questi profili di consumo, attivi il primo del mese» vale, nelle categorie standardizzate, fra il cinque e il quindici per cento di prezzo. Quel margine non lo crea la tecnologia: lo crea la certezza, e la certezza è esattamente ciò che il sistema produce.
| Forma | Come funziona | Dove si usa |
|---|---|---|
| Gruppo a finestra | Si apre un periodo di adesione, si chiude, si tratta col volume in mano | Energia, gas, assicurazioni, telefonia |
| Contratto quadro permanente | Si negozia una volta, ognuno aderisce quando gli serve alle condizioni già fissate | Materiali, manutenzioni, formazione, noleggi |
| Asta inversa | La domanda aggregata va a gara: sono i fornitori a fare offerta | Grandi volumi standardizzati |
| Riordino continuo | Il sistema riordina automaticamente per tutti al raggiungimento della soglia | Consumabili, materie prime, imballaggi |
| Centrale di committenza | Più amministrazioni comprano insieme la stessa cosa | Acquisti pubblici dei comuni |
| Categoria | Base | Spesa media annua | Mercato Umbria | Risparmio tipico |
|---|---|---|---|---|
| Famiglie · 386.000 | ||||
| Alimentari e bevande | 386.000 | €6.200 | €2,4 mld | 5–12% |
| Energia elettrica e gas | 386.000 | €1.800 | €695 mln | 10–20% |
| Carburante | 386.000 | €1.500 | €579 mln | 2–5% |
| Assicurazioni auto e casa | 386.000 | €800 | €309 mln | 15–30% |
| Telefonia e connettività | 386.000 | €700 | €270 mln | 20–30% |
| Imprese · 89.186 | ||||
| Energia | 89.186 | €4.000 | €357 mln | 10–20% |
| Assicurazioni d'impresa | 89.186 | €2.000 | €178 mln | 15–25% |
| Rifiuti e servizi ambientali | 89.186 | €1.500 | €134 mln | 10–20% |
| Telefonia e connettività | 89.186 | €1.200 | €107 mln | 20–30% |
| Formazione obbligatoria | 89.186 | €500 | €45 mln | 🔴 30–50% |
Spese medie stimate su fasce di mercato, da affinare con dati campionari nel pilota. Le basi (386.000 famiglie derivate dalla popolazione ISTAT, 89.186 imprese da Movimprese) sono verificate.
Una famiglia che aggrega energia, assicurazioni e telefonia spende circa €3.300 l'anno in quelle tre voci. Con un risparmio medio del quindici per cento sono circa €500 l'anno in tasca.
È il motivo per cui si iscrive all'app anche chi non deve prenotare niente. Nessuna campagna di comunicazione ottiene quello che ottiene un risparmio visibile in bolletta il mese dopo, ed è anche il motivo per cui l'energia è il primo motore da accendere.
Novantadue comuni umbri comprano separatamente le stesse identiche cose: energia, assicurazioni, cancelleria, manutenzioni, software, servizi. Ognuno con la sua procedura, il suo prezzo e il suo funzionario che ci perde giornate.
La normativa italiana già spinge i comuni piccoli ad aggregare, perché sotto certe soglie di qualificazione devono passare da centrali di committenza. Il vincolo esiste: quello che manca è uno strumento che renda l'aggregazione semplice invece che burocratica. I riferimenti puntuali vanno confermati da un amministrativista.
È anche la porta d'ingresso più elegante verso le amministrazioni: non chiediamo al Comune di comprare un software, gli facciamo risparmiare sui suoi acquisti. Una trattativa completamente diversa.
La Regione ha appena stanziato €17,8M su sette comparti strategici, cereali e legumi, zootecnico, olivicolo-oleario, ortofrutticolo, vitivinicolo, tabacco, luppolo, e l'export agroalimentare umbro è cresciuto del 113% dal 2015. La domanda esiste. Quello che manca al produttore piccolo è il canale.
Il produttore da dieci ettari non esporta, non ha marchio, non ha rete commerciale. Vende a chi passa, al prezzo che gli fanno. Non è un problema di prodotto: è un problema di aggregazione, cioè esattamente quello che il sistema fa.
| Come si genera introito | Chi guadagna | Natura del margine |
|---|---|---|
| Aggregazione dell'offerta per l'export a marchio territoriale | Produttore + piattaforma | distribuzione 12–18% |
| Filiera corta verso la domanda pubblica: mense scolastiche e ospedaliere | Produttore + territorio | margine + soldi pubblici che restano |
| 🔴 Produzione programmata: domanda nota prima della semina | Produttore | taglia l'invenduto, che è la perdita più grande del settore |
| Tracciabilità e origine certificata dal sistema | Produttore | premio di prezzo |
| E-commerce territoriale e regalistica aziendale | Piattaforma | distribuzione |
| Turismo enogastronomico: degustazioni, esperienze, agriturismi | Territorio | 🔴 porta denaro da fuori |
| Gestione delle eccedenze e del surplus | Territorio | recupero di valore perduto |
I primi due motori redistribuiscono valore che già esiste. Questo lo crea. Sono scambi che oggi non avvengono perché nessuno sa che l'altra parte esiste, ed è il mercato che solo un sistema che conosce tutto il territorio può aprire.
Il forno del panificio spento di notte. Il furgone che torna vuoto da Perugia. La sala riunioni libera il martedì. La camera in più. Sono asset già pagati che rendono zero: il sistema li abbina a chi ne ha bisogno.
Cinquanta cittadini dichiarano cosa vogliono e a che prezzo; le imprese fanno offerta. La domanda crea il mercato invece di cercarlo, e l'impresa produce con la vendita già in mano.
Il ristorante sa quanti verranno giovedì. Il produttore sa quanto gli comprano a settembre. Ridurre l'incertezza vale denaro misurabile: meno sprechi, meno scorte, meno svendite.
Consegne, sostituzioni, ore. Chi ha tempo lo vende a chi ne ha bisogno nel raggio di cinque chilometri, con la fiducia che dà un sistema dove tutti sono identificati.
Chi porta clienti a un'attività riceve credito spendibile nel circuito locale. La promozione si paga in moneta che resta obbligatoriamente sul territorio.
I cittadini finanziano l'ampliamento dell'impresa sotto casa e ne raccolgono il rendimento. ⚠️ Attività regolamentata: va istruita con un legale prima di qualsiasi impegno.
Una quota delle commissioni non resta alla società: costruisce il patrimonio di una fondazione di comunità, che investe e spende solo i rendimenti. Non è filantropia. È l'elemento che rende il progetto politicamente irremovibile.
Una quota della società operativa è intestata alla fondazione di comunità. Ogni euro di utile alimenta per statuto il patrimonio del territorio. Non è una promessa: è una clausola.
Il sistema istruisce le proposte di investimento; i cittadini deliberano con voto palese e verificabile; la fondazione esegue. Nessuna allocazione di risorse pubbliche avviene senza decisione umana finale.
Il fondo investe solo dove il rendimento coincide con un risparmio misurabile per i cittadini: energia condivisa, efficienza, mobilità, acquisti aggregati. Il beneficio si vede in bolletta, non in un bilancio sociale.
Maggioranza in strumenti liquidi e sicuri, quota minoritaria in investimenti a impatto locale. Una crisi del territorio non deve azzerare il fondo proprio quando serve di più.
La fondazione riduce il rischio principale del progetto, che è politico.
Un fornitore si sostituisce al cambio di giunta. Un'infrastruttura di cui il territorio è socio, no. La quota ceduta alla fondazione compra stabilità contrattuale pluriennale, ed è il costo più basso a cui la si possa comprare.
Qualunque modello di frontiera oggi sarà superato entro diciotto mesi e andrà sostituito. Il piano è costruito perché quella sostituzione sia un'operazione di manutenzione, non un rischio esistenziale.
Chi c'è, cosa offre, cosa serve, come le cose si legano. Si accumula ogni giorno e non è ricostruibile da fuori. È l'asset che cresce mentre tutto il resto si deprezza.
Un accordo quadro regionale e una fondazione partecipata dal territorio sono barriere che non si superano con un prodotto migliore.
Un concorrente che elabora fuori dal territorio non può offrire la stessa garanzia. È una barriera regolatoria, non commerciale.
Il valore per ogni impresa cresce col numero di imprese collegate. Il secondo operatore su un territorio già coperto parte da zero contro una rete completa.
L'ordine non è casuale. Ogni passo finanzia e legittima il successivo.
Le voci di costo per servizi professionali, legale, notarile, fiscale, tecnico, non sono solo un costo: sono il primo punto di contatto con il tessuto professionale del territorio. Un avvocato, un commercialista o un tecnico che costruisce il progetto non è un fornitore: è un venditore.
Da qui il Comitato dei Fondatori: un numero chiuso di professionisti e imprese del territorio che contribuiscono con la propria competenza invece che con denaro, e ricevono in cambio benefici permanenti.
Il beneficio dei fondatori non può essere una quota della società operativa.
Trenta o quaranta professionisti nel capitale ricreano esattamente il problema che abbiamo scartato per i cittadini: una compagine frammentata che rende difficile qualunque round successivo. Il valore va riconosciuto con strumenti che non toccano il capitale sociale.
Il nome nell'atto costitutivo della fondazione di comunità e un posto nel suo organo. Non costa capitale, dura per sempre, e in un territorio vale più di una quota: è reputazione documentata.
Canone azzerato o fortemente ridotto a vita per la propria attività. Costo marginale quasi nullo per noi, valore economico reale e ricorrente per loro.
Prelazione sulle forniture professionali generate dalla piattaforma e distintivo di fondatore visibile ai cittadini. È la leva che li spinge a portare i propri clienti dentro.
La parte di prestazione non coperta dagli altri benefici viene riconosciuta in credito spendibile presso le attività del territorio. Non consuma cassa e i soldi restano dentro.
| Elemento | Scelta | Perché |
|---|---|---|
| Numero | Chiuso: uno o due per dominio, circa 30–40 posti | 🔴 Un comitato aperto per sempre non vale niente. La scarsità è ciò che lo rende ambito |
| Scadenza | Adesioni entro una data dichiarata | Trasforma una possibilità in una decisione da prendere adesso |
| Categorie | 🔴 Un referente per ciascun dominio della città, i venti elencati nella mappa: salute, anziani, infanzia, scuola, sport, cultura, terzo settore, commercio, agroalimentare, artigianato, turismo, professioni, credito, casa, energia, mobilità, sicurezza, servizi comunali, lavoro, informazione | Il comitato non serve a comprare consulenze a sconto: serve a coprire la città. Ogni referente è la porta d'ingresso del suo settore e la garanzia che in quel dominio il sistema sia sensato |
| Contributo | Ore valorizzate a tariffa pubblicata, con soglia minima | Una tariffa dichiarata evita il risentimento fra chi ha dato di più e chi di meno |
| Ammissione | Delibera, non adesione automatica | Essere ammessi deve significare qualcosa |
Il percorso critico si paga. Statuto della fondazione, contratti con la pubblica amministrazione e valutazione d'impatto sui dati vanno affidati a un professionista pagato e responsabile. In natura si prende il resto, mai la parte da cui dipende il progetto.
Conflitto d'interessi: un professionista fondatore che assiste anche il Comune va escluso da quel fascicolo, e la regola va scritta prima che il caso si presenti. Valorizzazione: la tariffa è pubblica e uguale per tutti, altrimenti il comitato diventa una fonte di attrito invece che di forza.
Effetto sul piano: una parte dei costi professionali si trasforma da uscita di cassa in contributo, ma il valore principale non è quello. È che ogni fondatore porta il proprio portafoglio clienti, ed è la strada più breve verso le 1.800 attività di Corciano, molto più breve di qualunque azione commerciale che potremmo pagare.
Non si accetta un secondo comune finché il primo non funziona davvero.
Il modo classico in cui muoiono i progetti di questo tipo è annunciare la scala regionale prima di avere un territorio consegnato, ricevere novantadue serie di requisiti diverse e trasformare il prodotto in un compromesso prima che esista.
Le proiezioni non sono ottenute moltiplicando per un fattore di comodo. Variano tre soli parametri: quante imprese si abbonano, quanti comuni si attivano, quanto calcolo si vende. Tutto il resto è calcolato.
| Voce di ricavo | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|
| Voce di costo | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|
| Sintesi | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|
Il fabbisogno è il picco negativo della cassa cumulata, maggiorato del 25% di margine. Alla cifra si aggiunge l'infrastruttura di calcolo se acquistata anziché noleggiata. La richiesta di €1,5M copre lo scenario base con l'hardware in proprietà, e lo scenario conservativo con l'hardware a noleggio.
È la voce di costo più grande del piano e quella su cui un investitore giudica di più. I totali di questa sezione coincidono riga per riga con il piano finanziario.
| Ruolo | Costo azienda | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|---|
| Responsabile tecnico | €80.000 | 1 | 1 | 1 |
| Sviluppatore senior | €65.000 | 2 | 3 | 4 |
| Sviluppatore | €50.000 | 1 | 2 | 3 |
| Dati e modelli | €70.000 | – | 1 | 2 |
| Prodotto e design | €55.000 | 1 | 1 | 2 |
| Referente territorio | €50.000 | 1 | 2 | 2 |
| Operazioni e progetti | €55.000 | – | 1 | 1 |
| Amministrazione | €45.000 | – | 1 | 1 |
| Supporto agli utenti | €40.000 | – | – | 1 |
| Persone | – | 6 | 11 | 17 |
| Costo del personale | – | €365.000 | €700.000 | €980.000 |
Costo azienda annuo comprensivo di contributi, su fasce di mercato per profili tecnici in Italia centrale. Da confermare sulle candidature effettive: è la principale variabile del piano.
| Voce | Anno 1 | Anno 2 | Anno 3 |
|---|---|---|---|
| Sede e utenze | €18.000 | €35.000 | €35.000 |
| Attrezzatura e postazioni | €12.000 | €18.000 | €14.000 |
| Commercialista, lavoro, assicurazioni | €10.000 | €22.000 | €24.000 |
| Licenze e strumenti di sviluppo | €5.000 | €18.000 | €20.000 |
| Trasferte sul territorio | – | €12.000 | €12.000 |
| Struttura e generali | €45.000 | €105.000 | €105.000 |
La sede del primo anno è uno spazio piccolo per sei postazioni fra Corciano e Perugia. Non è un capitolo dove conviene spendere: il valore del progetto sta nel territorio e nel codice, e un investitore che vede uffici importanti al primo anno legge un segnale sbagliato.
La voce Adozione e commerciale del piano finanziario (€65k, €90k, €140k) copre le attività, non le persone.
Banchetti di iscrizione, materiali, eventi sul territorio, presidio nelle farmacie e in biblioteca. Chi le esegue è già contato fra i referenti territorio nella tabella dell'organico.
Il piano tiene l'organico deliberatamente asciutto e compra dall'esterno tutto ciò che non è il mestiere centrale:
Trovare sviluppatori a Perugia è più difficile che trovare i soldi.
È la variabile che può far slittare tutto il piano, molto più del capitale. Due mitigazioni già in essere: il canale di reclutamento locale è già aperto e operativo (job.unvrslabs.it), e una parte del lavoro può essere svolta da remoto senza perdere il presidio sul territorio, che serve invece ai referenti locali.
Nessuna riga è dedicata all'acquisto di hardware prima che il pilota funzioni. È una scelta deliberata, non una dimenticanza.
| Destinazione | Importo | Quota | Tranche |
|---|---|---|---|
| Sviluppo prodotto e team tecnico | €680.000 | 45% | Prima e seconda |
| Infrastruttura di calcolo | €330.000 | 22% | Seconda |
| Adozione sul territorio e commerciale | €225.000 | 15% | Prima e seconda |
| Legale, compliance, costituzione fondazione | €110.000 | 7% | Prima, in parte coperto dal Comitato dei Fondatori |
| Struttura: sede, postazioni, amministrazione | €105.000 | 7% | Prima e seconda |
| Riserva | €50.000 | 4% | – |
| Totale | €1.500.000 | 100% | €700k + €800k |
L'infrastruttura di calcolo si acquista per ultima, non per prima.
Si parte su modelli erogati via interfaccia esterna, si costruisce il grafo, si dimostra il valore, e solo allora si porta il modello in casa, quando i volumi lo giustificano e la residenza del dato è diventata un requisito contrattuale che l'amministrazione paga. L'ordine inverso produce capitale immobilizzato in hardware mentre si cerca il primo utente.
Misurabili, verificabili da terzi, e con una data. Se non si raggiungono, la seconda tranche non si versa.
In ordine di probabilità, non di gravità. I primi due sono di gran lunga i più concreti, e il piano è costruito attorno a loro.
| Rischio | Probabilità | Mitigazione strutturale |
|---|---|---|
| Adozione insufficiente fra i cittadini | Alta | Si parte dalle imprese, che pagano e portano i clienti. Iscrizione fisica presidiata a bilancio. Il gate del mese 12 rende il rischio misurabile prima della seconda tranche |
| Tempi istituzionali più lunghi del previsto | Alta | I ricavi del primo anno non dipendono dal contratto pubblico: imprese, bandi e calcolo generano cassa senza gare |
| Costo di calcolo superiore alle stime | Media | Cascata di modelli, elaborazione sul dispositivo, hardware acquistato solo a volumi noti |
| Cambio di amministrazione comunale | Media | La fondazione partecipata sopravvive alle giunte; l'accordo regionale supera il singolo comune |
| Concorrenza dei fornitori PA storici | Media | Posizionamento complementare e integrazione, non sostituzione. Si arriva al tavolo con utenti, non con una presentazione |
| Evoluzione regolatoria sull'intelligenza artificiale | Bassa | Decisione umana finale su ogni allocazione di risorse; dati sensibili sul dispositivo; valutazione d'impatto dal primo mese |
| Obsolescenza del modello adottato | Bassa | Il fossato è il grafo, non il modello. Astrazione del fornitore dal primo giorno |
Cosa è verificato, cosa è stimato e cosa deve essere confermato prima della firma. Nessuna cifra di questo piano è presentata come certa se non lo è.