Un comune sotto i 30.000 abitanti ha gli stessi obblighi digitali delle grandi città con una frazione del personale. Questo sistema non sostituisce i funzionari: toglie loro il lavoro che nessuno dovrebbe fare a mano.
In ogni lingua, senza assumere nessuno. Il cittadino chiede, il sistema risponde, orienta, prenota. Il funzionario vede solo ciò che richiede una decisione umana.
La pratica arriva sul tavolo già compilata, con i documenti giusti allegati e i controlli formali fatti. Non si richiede più niente indietro.
Cosa sta chiedendo il territorio, adesso, non a consuntivo l'anno dopo. Dove si concentrano le segnalazioni, quali servizi mancano, dove cresce la domanda.
La buca arriva con posizione, foto e ufficio competente. L'allerta meteo arriva a chi rischia davvero, con le misure da prendere, e l'ente vede chi ha confermato.
Un'amministrazione che tratta dati sanitari, scolastici e sociali non può mandarli a un fornitore che non sa dove li elabora. Qui il modello che ragiona è ospitato in Italia, su infrastruttura raggiungibile, verificabile e contrattualizzabile. E la parte più sensibile non arriva nemmeno lì: resta cifrata sul dispositivo del cittadino.
Per tutto ciò che è atto amministrativo l'identità è quella forte, come impone il Codice dell'amministrazione digitale. Account leggero per il quotidiano, salto all'identità forte quando si tocca l'ente.
Il sistema istruisce e propone. Non adotta atti, non alloca risorse, non firma. Questo lo tiene fuori dalle categorie ad alto rischio del regolamento europeo, e mantiene la responsabilità dove deve stare.
Gli agenti comunicano su un protocollo aperto governato dalla Linux Foundation, non su un formato proprietario. Compatibilità nativa con il portafoglio europeo di identità digitale.
I dati dei cittadini non sono nel nostro datacenter. Sono nel loro telefono.
Il cittadino può vedere in ogni momento chi ha letto cosa, quando e perché, e revocare. Non è un'informativa: è un registro leggibile da una persona.
Energia, assicurazioni, cancelleria, manutenzioni, software, servizi. Ognuno con la sua procedura, il suo prezzo e il suo funzionario che ci perde giornate. La normativa già spinge i comuni piccoli ad aggregare: quello che manca è uno strumento che renda l'aggregazione semplice invece che burocratica.
Non chiediamo al Comune di comprare un software. Gli facciamo risparmiare sui suoi acquisti.
Il canone della piattaforma, indicativamente da 1 a 1,50 euro per abitante all'anno, è in genere inferiore a quanto il primo acquisto aggregato fa risparmiare. Il pilota sta comodamente sotto la soglia dell'affidamento diretto. Riferimenti da confermare con l'ufficio legale dell'ente.
Una quota di ogni scambio che passa dal sistema costruisce il patrimonio di una fondazione di comunità: ente terzo, con il Comune dentro, ma non amministrato dal Comune e non da chi costruisce il sistema. Il patrimonio si investe e si spendono solo i rendimenti.
Il sistema istruisce le proposte con i dati del territorio; i cittadini votano, con voto palese e verificabile; la fondazione esegue. È bilancio partecipativo con l'istruttoria fatta bene, e sopravvive ai cambi di giunta perché non appartiene a nessuna giunta.
La fondazione possiede una quota della società che costruisce il sistema. Per statuto, non per promessa.
Un'amministrazione deve poter dimostrare ai cittadini che la scelta ha prodotto qualcosa. Questi indicatori sono un sottoprodotto del funzionamento, non un'indagine annuale, e si pubblicano con il bilancio della fondazione.
| Dimensione | Come si misura |
|---|---|
| Economica | Euro risparmiati per famiglia all'anno · contributi ottenuti che sarebbero andati persi |
| Tempo | Ore restituite ai cittadini: pratiche evase senza sportello per il tempo medio che costavano |
| Accesso ai diritti | Quota di aventi diritto che ottiene effettivamente la prestazione |
| Salute e cura | Aderenza alle terapie · visite di prevenzione effettuate · accessi impropri evitati |
| Coesione | Partecipazione ai voti del fondo · anziani soli con un contatto attivo |
| Ambiente | Energia autoconsumata nella comunità · emissioni evitate · chilometri risparmiati |
| Macchina pubblica | Pratiche evase per addetto · tempo medio di risposta · arretrato in giacenza |
Al mese dodici si misura: cittadini attivi, imprese abbonate, procedimenti gestiti end-to-end. Se i numeri non ci sono, la seconda fase non parte e l'ente non ha speso nulla oltre il pilota.
L'architettura è la stessa per tutti i 92 comuni umbri fin dal primo giorno. Il canale è l'associazione regionale dei comuni: un accordo quadro invece di novantadue trattative. Il secondo comune sarà sotto i 5.000 abitanti, per accedere al contributo a fondo perduto sulle comunità energetiche.