Per gli enti

Lo sportello aperto ventiquattr'ore, le pratiche già istruite, i dati che non escono dal territorio

Un comune sotto i 30.000 abitanti ha gli stessi obblighi digitali delle grandi città con una frazione del personale. Questo sistema non sostituisce i funzionari: toglie loro il lavoro che nessuno dovrebbe fare a mano.

Cosa cambia per l'ente

Quattro cose che oggi costano personale

01

Sportello sempre aperto

In ogni lingua, senza assumere nessuno. Il cittadino chiede, il sistema risponde, orienta, prenota. Il funzionario vede solo ciò che richiede una decisione umana.

02

Pratiche pre-istruite

La pratica arriva sul tavolo già compilata, con i documenti giusti allegati e i controlli formali fatti. Non si richiede più niente indietro.

03

Visione in tempo reale

Cosa sta chiedendo il territorio, adesso, non a consuntivo l'anno dopo. Dove si concentrano le segnalazioni, quali servizi mancano, dove cresce la domanda.

04

Segnalazioni già classificate

La buca arriva con posizione, foto e ufficio competente. L'allerta meteo arriva a chi rischia davvero, con le misure da prendere, e l'ente vede chi ha confermato.

La condizione per usare l'intelligenza artificiale

Residenza del dato: non una preferenza, un requisito

Un'amministrazione che tratta dati sanitari, scolastici e sociali non può mandarli a un fornitore che non sa dove li elabora. Qui il modello che ragiona è ospitato in Italia, su infrastruttura raggiungibile, verificabile e contrattualizzabile. E la parte più sensibile non arriva nemmeno lì: resta cifrata sul dispositivo del cittadino.

Identità

SPID e CIE per gli atti

Per tutto ciò che è atto amministrativo l'identità è quella forte, come impone il Codice dell'amministrazione digitale. Account leggero per il quotidiano, salto all'identità forte quando si tocca l'ente.

Intelligenza artificiale

L'umano decide sempre

Il sistema istruisce e propone. Non adotta atti, non alloca risorse, non firma. Questo lo tiene fuori dalle categorie ad alto rischio del regolamento europeo, e mantiene la responsabilità dove deve stare.

Interoperabilità

Standard aperti

Gli agenti comunicano su un protocollo aperto governato dalla Linux Foundation, non su un formato proprietario. Compatibilità nativa con il portafoglio europeo di identità digitale.

Da dire in consiglio comunale senza abbassare la voce

I dati dei cittadini non sono nel nostro datacenter. Sono nel loro telefono.

Il cittadino può vedere in ogni momento chi ha letto cosa, quando e perché, e revocare. Non è un'informativa: è un registro leggibile da una persona.

Acquisti aggregati

Novantadue comuni comprano separatamente le stesse cose

Energia, assicurazioni, cancelleria, manutenzioni, software, servizi. Ognuno con la sua procedura, il suo prezzo e il suo funzionario che ci perde giornate. La normativa già spinge i comuni piccoli ad aggregare: quello che manca è uno strumento che renda l'aggregazione semplice invece che burocratica.

Un altro modo di entrare

Non chiediamo al Comune di comprare un software. Gli facciamo risparmiare sui suoi acquisti.

Il canone della piattaforma, indicativamente da 1 a 1,50 euro per abitante all'anno, è in genere inferiore a quanto il primo acquisto aggregato fa risparmiare. Il pilota sta comodamente sotto la soglia dell'affidamento diretto. Riferimenti da confermare con l'ufficio legale dell'ente.

La fondazione di comunità

Il Comune siede al tavolo, ma il patrimonio non è suo

Una quota di ogni scambio che passa dal sistema costruisce il patrimonio di una fondazione di comunità: ente terzo, con il Comune dentro, ma non amministrato dal Comune e non da chi costruisce il sistema. Il patrimonio si investe e si spendono solo i rendimenti.

Il sistema istruisce le proposte con i dati del territorio; i cittadini votano, con voto palese e verificabile; la fondazione esegue. È bilancio partecipativo con l'istruttoria fatta bene, e sopravvive ai cambi di giunta perché non appartiene a nessuna giunta.

La fondazione possiede una quota della società che costruisce il sistema. Per statuto, non per promessa.

Come si misura

Indicatori che si rilevano da soli

Un'amministrazione deve poter dimostrare ai cittadini che la scelta ha prodotto qualcosa. Questi indicatori sono un sottoprodotto del funzionamento, non un'indagine annuale, e si pubblicano con il bilancio della fondazione.

DimensioneCome si misura
EconomicaEuro risparmiati per famiglia all'anno · contributi ottenuti che sarebbero andati persi
TempoOre restituite ai cittadini: pratiche evase senza sportello per il tempo medio che costavano
Accesso ai dirittiQuota di aventi diritto che ottiene effettivamente la prestazione
Salute e curaAderenza alle terapie · visite di prevenzione effettuate · accessi impropri evitati
CoesionePartecipazione ai voti del fondo · anziani soli con un contatto attivo
AmbienteEnergia autoconsumata nella comunità · emissioni evitate · chilometri risparmiati
Macchina pubblicaPratiche evase per addetto · tempo medio di risposta · arretrato in giacenza
Cosa serve dall'ente per partire

Poco, e niente di irreversibile

  • Un referente in amministrazione che segua il pilota: un dirigente o un funzionario, non un assessore.
  • Tre procedimenti da cui partire, scelti insieme fra quelli a maggior volume: residenza, certificati, segnalazioni, mensa, tributi.
  • L'accesso ai dati aperti dell'ente: orari, uffici, regolamenti, modulistica. Nessun dato personale.
  • Un tavolo in Comune per l'iscrizione dei cittadini, con farmacie e biblioteca. In ventunmila abitanti l'adozione si fa di persona.

Al mese dodici si misura: cittadini attivi, imprese abbonate, procedimenti gestiti end-to-end. Se i numeri non ci sono, la seconda fase non parte e l'ente non ha speso nulla oltre il pilota.

Dopo Corciano

Il secondo comune costa una configurazione

L'architettura è la stessa per tutti i 92 comuni umbri fin dal primo giorno. Il canale è l'associazione regionale dei comuni: un accordo quadro invece di novantadue trattative. Il secondo comune sarà sotto i 5.000 abitanti, per accedere al contributo a fondo perduto sulle comunità energetiche.