Le tappe

Ogni fase si dimostra da sola, prima della successiva

Il calendario lo detta la chiusura del finanziamento, non una data scelta a tavolino. Per questo le fasi sono costruite perché nessuna dipenda dai soldi di quella dopo, e ognuna produca qualcosa che si può mostrare a un sindaco.

Come leggere le date

Le tappe sono espresse in mesi dalla chiusura del finanziamento (M0). Il calendario indicativo assume la chiusura entro dicembre 2026.

Se slitta, slitta tutto in blocco: la sequenza e i traguardi restano identici. La Fase 0 è l'unica con una data assoluta, perché non dipende da nessun finanziamento.

Fase 0 · settembre – novembre 2026 · in corso

La prova, senza infrastruttura

Costo quasi zero. Non si compra hardware, non si costituisce ancora la fondazione, non si scrive la piattaforma definitiva. Si costruisce la cosa che sblocca tutto: qualcosa che il sindaco usa col proprio telefono.

  • Business plan completo e allegati per i partner
  • Grafo territoriale seminale di Corciano: attività, servizi comunali, orari, contatti, da fonti aperte con verifica manuale
  • Dimostratore funzionante su modelli esterni: tre casi d'uso end-to-end su 20–30 attività reali
  • Comitato dei Fondatori: apertura delle candidature, un referente per dominio
  • Verifiche legali e tecniche: affidamento diretto, circuito locale, statuto della fondazione, incentivi energia
Traguardo: un amministratore di Corciano usa il dimostratore senza assistenza e capisce cosa fa
Fase 1 · M0 – M12 · indicativamente 2027

Il pilota vivo

Si consegna un solo comune, e lo si consegna davvero. Le imprese entrano per prime perché portano i cittadini. La comunità energetica parte al mese uno su un binario amministrativo separato, perché il suo percorso è lungo e non dipende dal software.

M1 – M3
FondamentaTeam assunto. Grafo e protocollo. Prime 50 imprese. Contratto pilota col Comune. Comunità energetica: costituzione avviata. Acquisto collettivo energia: primo gruppo.
M4 – M6
Apertura ai cittadiniApp e web pubblici. Iscrizione fisica presidiata. 150 imprese abbonate e paganti. Primo procedimento comunale end-to-end.
M7 – M9
ConsolidamentoTre procedimenti comunali attivi. Bandi e finanza agevolata per le imprese. Fondazione di comunità costituita, con la quota nella società.
M10 – M12
Il gateMisurazione indipendente. Preparazione dell'accordo quadro regionale. Decisione sull'infrastruttura di calcolo.
Gate M12: 2.500 cittadini attivi · 300 imprese abbonate · 3 procedimenti end-to-end · fondazione costituita · 200k€ di ricavo annualizzato
Fase 2 · M12 – M24 · indicativamente 2028

Il territorio produce

Si porta il calcolo in casa, con un cliente firmato e un volume noto. Gli impianti della comunità energetica entrano in produzione e il risparmio si vede in bolletta. Il fondo riceve il primo patrimonio e i cittadini votano per la prima volta.

  • Migrazione dell'inferenza al datacenter di Perugia, con residenza del dato come clausola contrattuale
  • Comunità energetica operativa; avvio della flessibilità aggregata sullo stesso impianto
  • Circuito locale acceso; dividendo di cittadinanza in credito spendibile sul territorio
  • Primo voto sul fondo di comunità, con indicatori pubblicati
  • Canale conversazionale su messaggistica e canale vocale: il numero unico del paese
  • Accordo quadro con l'associazione regionale dei comuni
Traguardo M24: accordo quadro firmato · 5 comuni attivi · impianti in produzione · calcolo operativo nel datacenter
Fase 3 · M24 – M36 · indicativamente 2029

La replica regionale

Il secondo comune si sceglie, non si subisce: sotto i 5.000 abitanti, per accedere al contributo a fondo perduto sulle comunità energetiche. Da qui in poi ogni comune costa una configurazione, non dodici mesi.

  • Venti comuni umbri attivi entro il mese 36
  • Marketplace di competenze territoriali installabili dagli agenti
  • Verticale turismo e ospitalità diffusa a regime
  • Pareggio operativo
  • Piattaforma pronta per la licenza fuori regione
Traguardo M36: 20 comuni attivi · pareggio operativo · piattaforma licenziabile
Oltre · dal 2030

Fuori dall'Umbria

Il segmento dei comuni sotto i 30.000 abitanti è quasi tutta l'Italia: 7.894 comuni con gli stessi obblighi delle grandi città e una frazione del personale. Il valore a quel punto non è il ricavo operativo: è la piattaforma stessa.

Cosa non si fa, e quando

Le cose rimandate apposta

Alcuni domini si accendono solo quando il loro referente è dentro e il quadro normativo è chiaro. Metterli tutti in Fase 1 sarebbe il modo più sicuro per non consegnarne nessuno.

CosaQuandoPerché non prima
Acquisto di GPU e hardware di calcoloFase 2Solo dopo la firma del contratto pubblico. Prima è capitale immobilizzato mentre si cerca il primo utente
Canale vocale e messaggistica conversazionaleFase 2Prima si dimostra il valore con app e web; la voce arriva quando c'è un bacino da servire
Flessibilità aggregata sulla rete elettricaFase 2Segue la comunità energetica sullo stesso impianto; serve un partner aggregatore
Turismo e ospitalità diffusaFase 1 tardivaIl lavoro è commerciale, struttura per struttura: è il più costoso in tempo umano
Salute con supporto alla decisione clinicaNon prima della Fase 3Dati sanitari e regolamento europeo ad alto rischio. In Fase 1 e 2 il sistema informa, ricorda e prenota: non diagnostica
Secondo comuneSolo dopo il gate M12Non si accetta un secondo territorio finché il primo non funziona davvero
I numeri dietro le tappe

Costi, ricavi, tre scenari

Il business plan completo: mercato, modello economico a quattro livelli, team anno per anno, uso dei fondi, rischi e verifiche ancora aperte.