Non devi imparare niente. Gli parli come parleresti a una persona, o lo lasci lavorare da solo. E tutto quello che riguarda te resta sul tuo telefono.
Il tuo aiutante sa quando scade il tuo contratto e sa che altre trecento famiglie sono nella stessa situazione. Vi mette insieme, e con quel peso si tratta un prezzo che da soli non avreste mai. Tu dici solo sì.
Circa 500 euro l'anno fra luce, gas, assicurazione e telefonoCambio di residenza, certificato, iscrizione alla mensa, segnalazione di una buca. Si fa dal telefono in tre minuti e arriva in Comune già compilata e con i documenti giusti. Nessuna fila, nessun modulo da decifrare.
Lo sportello è aperto sempre, anche la domenica seraContributo per i libri, bonus per l'asilo, agevolazione sulla TARI, esenzione dal ticket. Oggi restano lì perché nessuno lo sa. Il tuo aiutante controlla per te, ti avvisa, e prepara la domanda.
Non devi sapere che esiste: te lo dice luiArriva un referto: il telefono lo legge, nota un valore fuori posto e ti chiede se avvisare il medico. Al medico arriva la richiesta di visita, non il documento, finché non sei tu a dire di sì. Ti ricorda le medicine e le visite di controllo.
Non fa diagnosi: ricorda, avvisa, prenotaIl ristorante, il parrucchiere, il meccanico per la revisione, il campo da calcetto. Il tuo aiutante parla con il loro e trova il posto che c'è davvero, all'ora che ti va bene.
Nessuna attesa, nessun "richiamo dopo"Tua madre non ritira i farmaci da sei giorni e non ha risposto alla visita a domicilio. La farmacia e l'assistenza se ne accorgono insieme e avvisano te, anche se vivi a Milano. Non è sorveglianza: è la vicina che avrebbe chiamato, se ci fosse stata.
Si accende solo se lo vuole lei, e si spegne quando vuoleDa nessuna parte. Le cose che riguardano te, i referti, i documenti, quello che hai comprato, restano sul tuo telefono, cifrate. Quando il tuo aiutante deve parlare con qualcuno, manda solo quello che serve: "servirebbe una visita cardiologica", non le tue analisi.
E puoi sempre aprire una pagina e vedere chi ha visto cosa, quando e perché. Se qualcosa non ti torna, lo spegni con un dito. Non è una promessa scritta piccola in fondo a un contratto: è come è costruito.
I vostri dati non sono nel nostro datacenter. Sono nel vostro telefono.
Il sistema funziona per intero anche se il tuo telefono è vecchio e non riesce a far girare nulla in locale: in quel caso passa di più dal server, ma il servizio è lo stesso. Non esistono cittadini di serie A e di serie B in base al telefono.
Per le persone il servizio è gratuito. Si paga, poco, chi lo usa per lavorare: le attività e gli uffici. Tu scarichi l'app, o vieni al banchetto in Comune, in farmacia o in biblioteca, e in cinque minuti sei dentro.
E se non vuoi usare nessuna app, puoi anche solo telefonare a un numero del paese e parlare. Questa parte arriva nella seconda fase, ma è prevista fin dall'inizio perché una fetta del paese non installerà mai niente, e ha lo stesso diritto di tutti.
Ogni scambio che passa dal sistema lascia una piccola parte in una cassa comune del paese. Quella cassa non si spende: si investe, e si usano solo i frutti. Il sistema propone dove metterli, guardando cosa serve davvero: pannelli sui tetti, il pulmino per le frazioni, un aiuto per chi è in difficoltà.
Poi si vota. Decidono le persone, non la macchina e non il Comune.
E quando il sistema ti fa risparmiare, una parte di quel risparmio la puoi ricevere in credito da spendere nei negozi del paese invece che in sconto. Risparmi lo stesso, e i soldi restano qui.
Il primo paese in cui il sistema si accende. Guarda com'è una giornata quando tutto funziona, e lascia un contatto se vuoi esserci dall'inizio.